Salute

Tieni i bambini lontani da tablet e pc: potresti danneggiare l’intelligenza

Lo dice uno studio americano che ha controllato i comportamenti di bimbi tra 2 e 5 anni.

Non è mai facile la vita di un genitore, ma soprattutto non è facile riuscire a capire in che modo dare o togliere concessioni ai bambini. Prendiamo per esempio l’uso di smartphone, tablet o computer: è davvero giusto lasciare che i più piccoli usino questi dispositivi fin dalla tenera età? E se la risposta fosse affermativa, quante ore devono essere esposti al loro uso prima di fermarli?

Purtroppo la risposta a quella domanda non è affermativa, e uno studio americano ha voluto mostrare i comportamenti dei bambini che usano tablet & co. Molti pediatri americani e canadesi, sostengono che un bimbo non dovrebbe usare questi strumenti tecnologici prima di un anno e mezzo di vita. Ed è quello che conferma lo studio che ha monitorato, in 5 anni, 2.500 bambini, notando problematiche legate all’intelligenza.

Bambini e tecnologia: è giusto porre dei limiti?

Il team di ricercatori americano, ha iniziato il suo percorso intervistando le mamme dei bambini presi in esame. E’ stato chiesto loro quante ore al giorno, il proprio figlio, poteva usare questi device. I bambini in questione avevano un’età compresa tra i 2 e 5 anni. Oltre all’uso di smartphone, tablet e computer, è stato notato un effetto tossico nel far guardare loro film, programmi tv e video in totale libertà.

A frenare su queste affermazioni sono invece gli esperti del Royal College of Paediatrics and Child Health: per gli inglesi non vi sarebbero effetti così eccessivi da porre limiti sull’uso di questi dispositivi da parte dei bambini. Peccato però che in terra americana sia stato scoperto molto di più!

I risultati dello studio sull’uso di tablet e altri dispositivi

Un bambino “moderno” usa in media gli strumenti tecnologici per 17 ore alla settimana sin da quando ha 2 anni. Questo trend aumenta quando si arriva a 3 anni, e le ore diventano in media 25! Vi è invece una necessaria fase di recupero a 5 anni, quando le ore diventano 11 e si avvicina l’inizio della scuola.

Queste ore di giochi, film e streaming video che cosa comportano? Prima di tutto il fenomeno dell’alienazione, che viene poi seguita da problematiche molto più importanti, pubblicate su JAMA Paediatrics. Il tempo trascorso davanti a questi schermi potrebbe influenzare pesantemente un eventuale ritardo nello sviluppo.

Tutto ciò che è elettronica, ha un’influenza drastica sull’educazione, sull’interazione e su come il piccolo andrà a usare il suo tempo libero. Privarli di tempo “reale”, fatto di conoscenza e interazioni, anche all’aria aperta con i suoi coetanei, andrebbe a rallentare il suo apprendimento.

I consigli per limitare l’uso

Diventa sicuramente difficile ora diminuire l’uso di questi dispositivi, se per mesi, o anni, è stata data al bambino totale libertà. Ma una soluzione esiste sempre, come sostiene l’Associazione americana dei pediatri; vediamo qualche consiglio utile:

  • Mai dare a un bambino un device se ha meno di 18 mesi;
  • Tra i 18 mesi e i 2 anni di vita, puoi introdurre i tablet, ma scegliendo attività precise, che siano formative e che possano essere seguite insieme;
  • Da 2 anni a 5 il limite deve essere severissimo, e non superare mai un’ora di uso al giorno;
  • Sopra i 6 anni invece i genitori dovranno mantenere dei limiti, controllando soprattutto che un computer o smartphone non vada a influenzare negativamente la fase di sonno.

Ma non c’è da stare tranquilli, poiché uno studio ancora in fase di analisi, avrebbe notato che se i bambini usano touchscreen, sono portati a dormire meno.

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Alessandra Battistini

Web writer nata e cresciuta a Bologna, tra tortellini e canzoni di Lucio Dalla e Gianni Morandi. Studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura.

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