Salute

Frattura ortopedica: che cos’è e in che modo può essere curata

Parliamo di fratture, di come si classificano e delle buone abitudini da seguire per prevenirle.

Che cosa sono le fratture ortopediche? Lo scopriremo in questo approfondimento, andando a parlare della loro classificazione, delle cure e dei consigli pratici per prevenire tale condizione medica. Una frattura è il risultato di un trauma dovuto all’eccessivo carico o a un forte impatto: ciò provoca una lesione all’osso se si supera la sua resistenza. Può manifestarsi la cosiddetta fratture da stress che è dovuta a continue sollecitazioni, oppure può essere causata da una condizione clinica che indebolisce il tessuto osseo, come avviene in seguito ad alcuni tumori per esempio. Non dimentichiamo poi i traumi che seguono una violenta contrazione di un muscolo che comporta un distacco osseo: è il caso di atleti giovani che non hanno ancora una struttura ben consolidata. Ma per saperne di più è importante partire dalla loro classificazione.

Come può essere una frattura

  • Scomposta o composta: nel primo caso si presenta lo spostamento dei frammenti, mentre nel secondo i segmenti si mantengono nella posizione anatomica;
  • Esposta o chiusa: le prime sono ad alto rischio di infezione per una lacerazione della cute, esattamente opposte rispetto alle seconde;
  • Completa: quando interessa interamente lo spessore dell’osso;
  • Traversa, obliqua o longitudinale: variano in base alla forma della frattura.

In tutti questi casi sono caratterizzate da un forte dolore, che porta anche a una ridotta mobilità in base al segmento osseo che è stato colpito. Può essere accompagnata da un gonfiore anomalo o da un ematoma e impedisce al soggetto di poter sollevare pesi. E’ necessario che davanti a questi sintomi ci si rivolga a un esperto, cercando il miglior ortopedico specialista che potrà effettuare tutti gli esami del caso per riconoscere il problema e fare la corretta diagnosi.

I diversi trattamenti

Va detto che per una guarigione ossea è necessario un processo naturale, pur ricordando che un ortopedico ti aiuterà a trovare il trattamento adatto per immobilizzare la zona e favorire la corretta ripresa. In base al tipo di frattura che hai subito servirà allineare le estremità dell’osso per andare a ridurre l’entità della frattura. Questo avviene tramite manipolazione esterna o intervento chirurgico. Spesso si agisce con l’utilizzo del:

  • Tutore: che serve per immobilizzazione la zona;
  • Gesso: per garantire il mantenimento della posizione;
  • Viti in metallo: che sono applicate con tecniche lievemente invasive;
  • Fissatori esterni: si applicano nell’osso attraverso la pelle e rappresentano un supporto esterno.

Nella maggior parte dei casi, in base al tipo di frattura che hai subito, è previsto un tempo di immobilizzazione che varia da due a otto settimane. 

Ma si possono prevenire le fratture?

Sì, cercando di seguire una serie di buone abitudini. Pensiamo per esempio all’importanza che ha l’esposizione al sole, che è un vero toccasana per le ossa. Inoltre è possibile cercare rinforzi attraverso l’alimentazione, con verdure a foglia verde, latte, yogurt e formaggi che sono ricchi di calcio. E’ bene anche introdurre vitamina D, che possiamo recuperare attraverso le uova e il pesce, in modo da agire sul mantenimento delle ossa.

Non possiamo poi dimenticare una buona e costante attività fisica che permette di lavorare sullo scheletro: pensiamo a una camminata, oppure a una corsa, ma anche a una lezione di ballo che permetta di agire su ogni parte del corpo.

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Alessandra Battistini

Web writer nata e cresciuta a Bologna, tra tortellini e canzoni di Lucio Dalla e Gianni Morandi. Studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura.

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