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Forfora, una vera patologia: cause, rimedi e falsi miti da sfatare

Parliamo di questo disturbo del cuoio capelluto e scopriamo in che modo si manifesta e come porvi rimedio.

La forfora, uno dei più spietati nemici di uomini e donne. Parliamo di un problema che colpisce il cuoio capelluto, e che si fa notare a livello estetico per la presenza di piccole particelle bianche. Perché si formano? Le troviamo alla base del capello e sono testimonianza di un processo di desquamazione della cute. E’ bene però non creare mai allarmismi: queste particelle, se presenti in piccole quantità, possono anche essere normali. Segnano il regolare ricambio cellulare, ma se iniziano a diventare di quantità imponente, allora è bene correre ai ripari.

C’è però un falso mito che è bene sfatare subito: la forfora non è assolutamente sinonimo di scarsa igiene. E’ chiaro che, se la frequenza del lavaggio dei capelli è bassa, si può verificare l’aumento dell’accumulo di cellule morte. Ma ciò non significa che la cattiva igiene sia la causa preponderante della sua formazione. Anche se la causa primaria resta poco chiara, è un processo che si avvia a causa di fattori genetici e ambientali, che portano a un’eccessiva crescita delle cellule. Non è contagiosa, ma è considerata motivo di imbarazzo per tutte le persone che ne sono affette, poiché è ben visibile sui vestiti, nella zona delle spalle. Il rischio è che diventi motivo di un malessere psicologico, oltre che causa di disagio.

Vediamo allora quali sono le cause, i rimedi e motiviamo fino in fondo i falsi miti che devono essere sfatati!

Quali sono i fattori di rischio e cause della forfora

Ogni persona potrebbe presentare la forfora, ma vi sono dei fattori che sicuramente aumentano il rischio della sua manifestazione. Prima di tutto il genere, poiché gli uomini sono spesso più soggetti alla produzione di forfora, per cause ormonali. In secondo luogo bisogna mettere il cuoio capelluto oleoso, che porta a una maggiore predisposizione alla forfora, così come un forte stress. Infine, bisogna considerare anche determinate patologie, come il morbo di Parkinson, che porta i soggetti a sviluppare questo tipo di problematica. Discorso analogo per chi ha subito un infarto o un ictus.

Ci sono anche casistiche naturali che causano la formazione della forfora, come il freddo, che porta a disidratare la pelle, oltre all’eccessiva esposizione al sole. Molti studi invece stanno cercando di confermare un possibile rapporto tra uno stile alimentare scorretto e la formazione di forfora. Per ora però non vi è ancora niente di serio e provato! Le principali cause legate alla comparsa di forfora sembrano quindi essere:

  • Eccessiva presenza di sebo sulla pelle;
  • Allergie del soggetto;
  • Produzione sproporzionata della flora batterica presente sul cuoio.

Potrebbe anche presentarsi su altre zone, come le sopracciglia, o sul retro delle orecchie, ovvero in quelle parti in cui vi sono le ghiandole sebacee.

I sintomi della forfora

E’ chiaro quindi che, con la manifestazione della forfora, il tuo cuoio capelluto si irrita, e potresti notare anche prurito, arrossamento e forte secchezza della pelle. Considera sempre che il prurito fastidioso che senti, potrebbe verificarsi prima della comparsa delle particelle bianche. E’ valutato quindi come un ottimo segnale d’allarme, seguito da eccessiva secchezza e arrossamento. Ovviamente parliamo di sintomi che potrebbero anche significare un altro tipo di problematica, ma il finale è proprio caratterizzato dalla presenza di piccole scaglie che si depositano poi sulle spalle.

Nel caso dei neonati si potrebbe manifestare nei primi 2 mesi di vita, e solitamente può durare per qualche settimana. In questo caso il nome tecnico che prende è crosta lattea.

Rimedi antiforfora: shampoo e prodotti naturali

Il rimedio più usato da chi nota la presenza di tale problematica è sicuramente uno shampoo antiforfora. E’ sempre preferibile cercare un prodotto che sia delicato, e ideale per trattare i capelli grassi, in modo da ridurre questo accumulo di cellule. Abituati inoltre a usare il balsamo, in seguito al lavaggio, per diminuire la secchezza. Vi sono anche delle apposite lozioni che permettono di ridurre l’infiammazione che è in corso, soprattutto se soffri anche di dermatite.

Tra i rimedi naturali che puoi provare ti consigliamo di affidarti al lavaggio dei capelli con l’aiuto di aceto di mele. Dopo qualche settimana dovresti notare la totale risoluzione del problema. Di solito non vi è bisogno di ricorrere all’intervento medico, ma se il prurito e le squamette non dovessero sparire dopo diversi lavaggi (per almeno un paio di settimane) allora è bene chiedere il parere del dermatologo.

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Alessandra Battistini

Web writer nata e cresciuta a Bologna, tra tortellini e canzoni di Lucio Dalla e Gianni Morandi. Studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura.

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