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Alimentazione, Il cibo spazzatura stimola lo stress?

Lo stress potrebbe dipendere dal tipo di alimentazione che segui: lo dice uno studio.

Non è più solo un fattore di dieta, ma il cibo spazzatura sembra avere una forte influenza anche sullo stress. Lo ha rivelato uno studio pubblicato su International Journal of Food Sciences and Nutrition, secondo il quale la dieta “scorretta” causa forti sintomi di stress.

Esisterebbe quindi una profonda unione tra la scarsa serenità mentale e la dieta scadente, senza considerare poi il tipo di influenza che possono avere età, istruzione, stato civile e livello di reddito. Dopo la fase di test su un gruppo variegato di persone di diverse età, è emerso che questo stress psicologico, sia in forma moderata che grave, colpisce chi non segue una dieta più sana.

Che cosa dice il test sul consumo di cibo spazzatura

Hamburger, patatine, grassi, salse oleose, tutto questo è davvero pesante da gestire per il nostro organismo, che non riesce quindi ad assimilarlo. Ma anche gli zuccheri causano non pochi problemi. Se aumenta il consumo, si nota un’associazione diretta con il rischio di soffrire di condizioni psichiatriche. Il fritto invece è correlato alla depressione.

Lo studio ha preso il via partendo da una raccolta di dati che ha coinvolto oltre 240 mila persone attraverso alcuni sondaggi telefonici. Il periodo preso in esame va dal 2005 al 2015, durante il quale quasi il 17% degli adulti americani è stato esposto alle malattie mentali a causa dell’alimentazione. Subito dopo si piazza il rischio di stress moderato per il 13,2% delle persone, fino al 3,7% per un grave disagio psicologico.

A parlare di questo legame tra cibo e disturbi mentali è stato l’autore dello studio, Jim Banta, che ha chiesto di rivolge attenzione sulla dieta e sullo stile di vita salutare. Chiaramente serviranno ulteriori ricerche prima di poter finalmente dare una risposta definitiva, ma fino ad ora, le analisi effettuate sembrano seguire questa direzione.

Le minacce per i giovani italiani: alcol, junk food e sigarette

Anche se la ricerca è stata effettuata in America, potrebbero ovviamente esserci correlazioni con tutto il mondo, soprattutto in Italia, dove vige grande preoccupazione per i giovani. L’eccessiva assenza di attività fisiche, abbinate all’uso di alcol, sigarette e cibo spazzatura potrebbe davvero fare una strage tra le generazione del futuro.

Proprio per questo è considerato importante, anche da quanto detto dal professor Banta, attuare delle politiche pubbliche. Lo scopo è quello di riuscire a migliorare esplicitamente le abitudini della dieta partendo dall’informazione corretta, istruendo le persone fin dalle tenera età. E’ sufficiente considerare, per esempio, che in terra americana la maggior parte dei bambini con età media di 12 anni, soffre di obesità.

E’ certo che, questo studio, è solo il primo di una lunga serie di analisi che porteranno agli approfondimenti sui trattamenti legati alla medicina comportamentale.

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Alessandra Battistini

Web writer nata e cresciuta a Bologna, tra tortellini e canzoni di Lucio Dalla e Gianni Morandi. Studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura.

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