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Il forno microonde è un valido alleato o un nemico della salute?

Uno studio va a sfatare una falsa convinzione: il microonde non aumenta il rischio cancro.

Il forno microonde è diventato uno degli elettrodomestici più acquistati e usati nelle case di tutti gli italiani. Lo si usa per poter scongelare, per scaldare, ma anche per cuocere in modo rapido e veloce. Ma anche in modo sicuro?

E’ questa la domanda centrale che per anni ha dominato le scene, facendo preoccupare un sempre maggior numero di persone. Con questo fornetto abbiamo trovato una via pratica per affiancare un nuovo tipo di cottura ai tradizionali fornelli. Ma lo facciamo con massima sicurezza e preservando gli alimenti che inseriamo al suo interno? Oppure vi sono davvero degli effetti nocivi per la nostra salute?

Recenti studi hanno voluto smentire i falsi miti che per anni hanno spaventato milioni di italiani!

Usare il forno microonde fa male o no?

Gli scettici non hanno mai risparmiato le accuse contro questo elettrodomestico, accusato di emettere radiazioni che possono provocare danni alla nostra salute. E’ certo che vengano emesse radiazioni, ma diversi studi hanno dimostrato che il microonde non è un pericolo. Per capire il perché è giusto approfondire le risposte ottenute.

Nel momento in cui un forno a microonde viene attivato, va a lavorare sugli alimenti per mezzo di un’interazione tra particelle d’acqua e dei grassi con i campi elettromagnetici. Le prime si trovano nel cibo, mentre i secondi vengono formati con l’effetto delle radiazioni che sono emanate. In questo modo un alimento riesce a scaldarsi dentro e fuori, ma con quale livello di pericolo per chi lo andrà a consumare?

Viene ridotto al minimo ogni rischio, poiché le radiazioni del microonde non sono considerate maligne per la nostra salute. Come dimostrato dalla ricerca, infatti, non sono in grado di interagire in modo negativo con il DNA.

Radiazioni sì, ma non radioattività

La linea è sottile, ma la differenza è netta. E’ la radioattività che dobbiamo temere, poiché va a provocare delle mutazioni genetiche, e quindi è causa di tumori. Mentre le radiazioni emesse da un elettrodomestico di questo tipo non hanno nulla a che vedere con questi livelli di rischio. Le preparazioni che andiamo a ottenere in un microonde non sono radiottive, ma soprattutto non sono ionizzanti, e quindi non interagiscono con il DNA.

L’unico svantaggio che possiamo attribuire a questo elettrodomestico è legato alle basse temperature che utilizza. Ciò non gli permette di eliminare i batteri che possono trovarsi all’interno di alimenti non freschi, che abbiamo in frigo da diversi giorni.

Per concludere, un forno a microonde non riesce ad evitare eventuali intossicazioni alimentari legate al consumo di prodotti non freschi. Ma al tempo stesso non comporta mutazioni nel DNA.

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Alessandra Battistini

Web writer nata e cresciuta a Bologna, tra tortellini e canzoni di Lucio Dalla e Gianni Morandi. Studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura.

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